
Scoperta una nuova rarissima specie vegetale nel territorio del Parco Regionale del Sirente Velino, proprio nell’area che si vorrebbe eliminare
E il prossimo 21 maggio, a Lucoli, si terrà il workshop di “Appennino Ecosistema” per presentare le grandi ricchezze ecologiche e la zonazione del futuro Parco Nazionale del Velino Sirente
L’Aquila, 16/05/2016. La flora del Parco Regionale Sirente Velino si è improvvisamente arricchita di un nuovo gioiello di biodiversità. Pochi giorni fa, nel corso di un’escursione del CAI, il socio di Appennino Ecosistema Luciano Del Sordo ha scoperto una nuova piccola popolazione della rarissima e bellissima specie vegetale Adonis vernalis (adonide primaverile, della famiglia delle Ranunculaceae), finora sconosciuta per l’intero territorio del Parco Regionale Sirente Velino e le cui sole piccolissime popolazioni italiane si trovano ad oltre 10 km di distanza nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La specie, ritenuta del tutto estinta in Italia fino al 1997, è stata poi rinvenuta in sette piccoli popolamenti, tutti localizzati alle pendici meridionali del Gran Sasso. Nell’Europa Occidentale, è presente solo in Austria ed in Francia, mentre è ritenuta estinta nei Paesi Bassi. A causa di tale esiguità, è considerata fortemente minacciata dalla Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) e è protetta a livello internazionale dalla Convenzione Internazionale sul commercio delle specie in pericolo di estinzione (CITES)
La piccola popolazione, la cui presenza è stata confermata dai botanici di Appennino Ecosistema, consiste in circa 500 piantine sparse su una superficie di circa 3 ettari. Si trova nel territorio del Comune di Tione degli Abruzzi, proprio in quell’area montana ricca di habitat di interesse comunitario e protetta da una Zona di Protezione Speciale dell’Unione Europea che l’Amministrazione Comunale e quella Regionale vorrebbero eliminare dal Parco Regionale.
Ha dichiarato in proposito Fabio Conti, consigliere scientifico di Appennino Ecosistema ed uno dei massimi esperti della flora appenninica: “Si tratta di una scoperta eccezionale, che amplia verso Sud-Est l’areale noto della specie, fortemente minacciata ed in pericolo di estinzione. La protezione del suo territorio è quindi un imperativo categorico, se si vogliono rispettare le norme internazionali, tutelare la biodiversità ed agire secondo il comune buon senso”.
La proposta di istituzione del Parco Nazionale del Velino Sirente, lanciata due mesi fa da Appennino Ecosistema, troverà un momento fondamentale sabato prossimo, 21 maggio, quando a partire dalle 9:00 si svolgerà un workshop aperto a tutti nel quale sarà presentata e discussa con gli Amministratori ed i cittadini la bozza di zonazione del futuro Parco elaborata dagli esperti di Appennino Ecosistema. Il workshop, che si tiene in occasione della Giornata mondiale della biodiversità proclamata dalle Nazioni Unite, sarà ospitato a Lucoli dall’Amministrazione Comunale presso il Lucoli Civic Centre (frazione S.Menna). Vi prenderanno parte geologi, botanici, zoologi ed archeologi che illustreranno il patrimonio ecologico e la proposta di zonazione del futuro Parco Nazionale. Saranno poi presentati dagli Amministratori Comunali alcuni casi esemplari di valorizzazione turistica, sociale ed ecologica, tra i quali il progetto “Casa e Bottega” di Fontecchio, quello delle Doline di Ocre e la rete sentieristica di San Demetrio ne’Vestini. Il giorno successivo, domenica 22 maggio, infine, si svolgerà un’escursione da Lucoli ad Ocre, attraverso il territorio del futuro Parco Nazionale.



IL GIORNO SUCCESSIVO, DOMENICA 22 MAGGIO, SI TERRA’ UN’ESCURSIONE CON PARTENZA ALLE ORE 9:00 DA CASAMAINA DI LUCOLI ED ARRIVO A SAN MARTINO D’OCRE, NEL CUORE DELLA NUOVA AREA DEL PARCO NAZIONALE
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L’appello è firmato dall’Associazione Italiana dei Direttori delle Aree Protette (AIDAP), dai Direttori dei Parchi Nazionali della Majella e d’Abruzzo, da quelli dei Parchi Naturali Regionali del Sirente-Velino in Abruzzo, di Migliarino in Toscana e delle Alpi Marittime in Piemonte. Hanno aderito all’iniziativa anche Fulco Pratesi per il WWF, la Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli, Mountain Wilderness e Appennino Ecosistema. Presenti anche firme prestigiose del mondo accademico come quelle dell’ecologo Sandro Pignatti e del botanico Franco Pedrotti. Anche i sindacati dei forestali sostengono l’iniziativa, con la prima adesione da parte del Coordinatore nazionale della CGIL.